Da richiedenti asilo politico ad apprendisti giardinieri: mercoledì 11/04 ore 11 alla Reggia di Caserta si presenta il progetto “Accolti e Attivi”

Sono scappati dalle guerre e dai conflitti che hanno insanguinato la Nigeria, il Togo e la Costa d’Avorio. Hanno chiesto asilo politico in Italia e ora non desiderano altro che mostrare la loro gratitudine al paese che li ha accolti. Ecco perché Victor, Bright, Nini e Amadou, verranno impiegati, a titolo gratuito, come giardinieri nella Reggia di Caserta.

di Filippo Miraglia, vicepresidente nazionale Arci

Approdo sbagliato, stavolta, per Gabanelli

di Filippo Miraglia
In molti ci siamo chiesti come mai Milena Gabanelli, tra le poche giornaliste a fare in questi anni inchieste di valore su vicende scomode, abbia scelto di intervenire, da tempo ormai, su una questione complessa come l’immigrazione con un approccio ambiguamente «pragmatico».
Nell’articolo apparso venerdì scorso, ancora una volta sulle pagine del Corriere della Sera, Gabanelli richiama le organizzazioni umanitarie, che operano in accordo con la nostra guardia costiera per fare operazioni di salvataggio, a forzare i porti di altri Paesi dell’Ue. In pratica invita quelle associazioni che salvano vite umane nel rispetto delle leggi, a fare ciò che il governo italiano non è riuscito ad ottenere: obbligare Francia e Spagna ad accogliere i migranti salvati davanti alle coste della Libia.
La giornalista sembra ignorare che le Ong sono tenute a portare i naufraghi nel porto più vicino più sicuro, ossia in un porto italiano.

Il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati compie 10 anni e presenta il Rapporto sulle attività del 2016

Il Numero Verde per richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria nel 2016 ha compiuto dieci anni continuando a garantire i suoi servizi di assistenza e consulenza legale, mediazione sociolinguistica in 35 lingue, accompagnamento nei percorsi di integrazione per richiedenti e titolari di protezione e allargando i suoi servizi di consulenza anche ad enti locali, pubblica amministrazione ed associazioni europee promuovendo un lavoro di rete anche transazionale.

No ai decreti Minniti – Orlando su immigrazione e sicurezza. Assemblea pubblica martedì 21 marzo

Il Decreto Legge Minniti-Orlando e il Decreto ‘Sicurezza’ rappresentano un passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese: anziché intervenire sulle tante contraddizioni e i limiti dell’attuale legislazione, introducono nuove norme di discutibile efficacia, senza peraltro migliorare l’efficienza del sistema. Per questo facciamo appello a chi intende impegnarsi per impedire la conversione in legge di questi provvedimenti del Governo così formulati a partecipare a un’assemblea pubblica il prossimo 21 marzo, Giornata internazionale contro il razzismo. Appuntamento a Roma il 21 marzo 2017, ore 15, presso l’Università La Sapienza in piazzale Aldo Moro, edificio Fermi, aula 4 di Fisica.
Per adesioni: nodecretominniti@gmail.com

Sintesi della circolare sul decreto flussi per l’anno 2017

Circolare Flussi 2017 Il 13 febbraio 2017 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente la regolamentazione dei flussi d’ingresso in Italia dei lavoratori non comunitari, registrato dalla Corte dei Conti il 3 marzo, ed ancora in fase di pubblicazione ( a breve) sulla Gazzetta Ufficiale (http://www.gazzettaufficiale.it/; www.interno.gov.it; www.lavoro.gov.it ) Sarà

Norme chiare sull’accertamento dell’età dei minori stranieri non accompagnati

Il 6 gennaio è entrato in vigore il d.p.c.m. n. 234/16, regolamento che definisce i meccanismi per la determinazione dell’età dei minori non accompagnati vittime di tratta, adottato in attuazione dell’art. 4 d.lgs. n. 24/14.

La corretta identificazione come minorenni dei ragazzi e delle ragazze di età inferiore ai 18 anni che giungono nel nostro Paese costituisce un presupposto essenziale affinché siano loro applicate le misure di protezione e assistenza previste dalla normativa vigente. Se erroneamente identificati come maggiorenni, infatti, questi adolescenti non vengono accolti in strutture per minori e spesso vengono lasciati per strada, con l’elevato rischio di essere vittime di sfruttamento a scopo sessuale o di altro tipo. In alcuni casi, inoltre, vengono trattenuti in un CIE ed espulsi.

Realtà dei migranti e sovrapercezione barbarica

di Walter Massa
Tonino Perna, ragionando su Calais, nei giorni scorsi si domandava da queste colonne «chi invade chi?». Una domanda che merita una risposta articolata, non semplicistica, che in parte lui stesso ha provato a dare. E sulla quale ritengo utile tornare dato che oramai l’assenza di buon senso nel dibattito pubblico sull’accoglienza pare essere l’unico dato di fatto incontrovertibile. Unito, sembra, a una generale ignoranza sulla materia tanto che secondo una recente ricerca del Centro Studi di Confindustria la presenza di cittadini migranti nel nostro Paese appare «sovrapercepita»: da una presenza reale nel 2015 dell’8,2%, la percezione dell’opinione pubblica si attesta al 26%. Se entriamo nello specifico dobbiamo registrare che ad oggi, in tutto il Paese, sono poco più di 145mila le persone accolte nelle strutture di accoglienza. E noi siamo 60 milioni. Una percentuale attorno allo 0,24%. Si può parlare dunque di invasione?