In piazza per chiedere la riforma della cittadinanza, subito

La campagna L’Italia sono anch’io e il movimento #italianisenzacittadinanza hanno deciso una mobilitazione permanente fino all’approvazione della legge di riforma della cittadinanza .Ogni settimana si incontreranno a piazza del Pantheon, a Roma e questo è stato il primo ‘martedì per la cittadinanza’: In tante e tanti hanno manifestato con grandi cartelli che rappresentavano quel passaporto della Repubblica italiana a cui adesso possono aspirare solo dopo una lunga procedura, che inizia al compimento dei 18 anni di età.

Il concorso DiMMi 2017

Il concorso riservato alla raccolta delle storie dei migranti che vivono o hanno vissuto in Italia rappresenta il ‘cuore’ del progetto DiMMi (diari multimediali migranti), aperto alle prime 100 opere che saranno presentate entro il 30 giugno 2017. Sono tre gli obiettivi specifici: promuovere il dialogo tra cittadini di diverse origini attraverso la narrazione delle loro esperienze di vita; promuovere e rafforzare un fondo di raccolta e archiviazione in Toscana dei diari di immigrati di prima e seconda generazione; promuovere la costruzione di una memoria collettiva che tenga conto delle diverse provenienze dei cittadini e delle cittadine.

L’Italia sono anch’io avvia una mobilitazione permanente fino all’approvazione della legge

Il 13 ottobre 2015, ormai più di un anno fa, la Camera licenziò in prima lettura la proposta di riforma della legge sulla cittadinanza n.91/92. La Campagna L’Italia sono anch’io ha deciso di indire una mobilitazione permanente fino a che non verranno stabiliti tempi certi per l’approvazione della legge. Inizierà con una campagna sui social network che continuerà fino a fine febbraio, quando scenderà in piazza, insieme al movimento #ItalianiSenzaCittadinanza, per ribadire l’urgenza dell’approvazione di questa importante riforma.

Legge sulla cittadinanza ferma al Senato, le organizzazioni de “L’Italia sono anch’io” indicono una mobilitazione permanente fino alla sua approvazione

Il 13 ottobre 2015, ormai più di un anno fa, la Camera licenziò in prima lettura la proposta di riforma della legge sulla cittadinanza n.91/92. Il ddl licenziato dalla Camera presenta molte criticità e carenze. Tuttavia la sua rapida approvazione consentirebbe a circa un milione di giovani di origine straniera, italiani di fatto, di diventare italiani anche di diritto. I promotori della campagna hanno deciso di indire una mobilitazione permanente fino a che non vengano stabiliti tempi certi per l’approvazione della legge.

Norme chiare sull’accertamento dell’età dei minori stranieri non accompagnati

Il 6 gennaio è entrato in vigore il d.p.c.m. n. 234/16, regolamento che definisce i meccanismi per la determinazione dell’età dei minori non accompagnati vittime di tratta, adottato in attuazione dell’art. 4 d.lgs. n. 24/14.

La corretta identificazione come minorenni dei ragazzi e delle ragazze di età inferiore ai 18 anni che giungono nel nostro Paese costituisce un presupposto essenziale affinché siano loro applicate le misure di protezione e assistenza previste dalla normativa vigente. Se erroneamente identificati come maggiorenni, infatti, questi adolescenti non vengono accolti in strutture per minori e spesso vengono lasciati per strada, con l’elevato rischio di essere vittime di sfruttamento a scopo sessuale o di altro tipo. In alcuni casi, inoltre, vengono trattenuti in un CIE ed espulsi.

Il ministro Gentiloni in missione in Africa per stringere accordi di riammissione e contenimento dei flussi migratori in cambio di soldi e promesse di investimenti

In questi giorni il Commissario Europeo all’Immigrazione Avramopoulos è in visita a Bamako, in Mali, accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri Italiano Gentiloni, mentre si stanno facendo sentire le proteste delle associazioni maliane preoccupate dalla firma di un possibile accordo tra istituzioni europee e governo del Mali sulle politiche di riammissione e gestione delle frontiere maliane (http://www.expulsesmaliens.info/a-propos-de-la-visite-du.html ).

La visita della delegazione europea è realizzata nell’ambito del dialogo UE-Africa inaugurato a La Valletta. Il ministro Gentiloni continuerà poi il suo viaggio di “azione preventiva per arginare il flusso di migranti” in Niger e Senegal, in base alla logica che sta dietro il migration compact proposto dal governo italiano.

L’Arci al ‘Tech Camp’ sulle migrazioni a Istanbul

di Sara Prestianni
L’Arci ha partecipato all’ultima edizione del Tech Camp sulle migrazioni organizzata da International Medical Corps a Istanbul. L’evento vedeva riunite insieme associazioni turche, libanesi, giordane impegnate nell’accoglienza con associazioni siriane impegnate tanto nelle attività in esilio che in quelle umanitaria nel loro paese martoriato dalla guerra. Erano presenti anche 4 associazioni italiane, una greca e una tedesca.

Il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati

di Gaia Pietravalle
Il Numero Verde per richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, gestito dall’ufficio Immigrazione e asilo dell’Arci Nazionale, è attivo dal 2006 come linea telefonica gratuita raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30. Telefonando anche in forma anonima al 800 905 570 è possibile accedere al servizio in 21 lingue, grazie al supporto della rete di mediatori, ed orientarsi nella normativa vigente, accedere alla procedura di richiesta asilo, ricevere sostegno nella preparazione dell’audizione in Commissione territoriale, assistenza nelle pratiche di ricongiungimento familiare.

Calendario delle iniziative per la Giornata Mondiale del Rifugiato

Quest’anno il 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato, ha una valenza particolare: quel che accade alle nostre frontiere, interne ed esterne, e le politiche messe in atto dai governi dell’UE va fermato. Dobbiamo arginare il dilagare del consenso verso l’Europa dei muri e chiedere e promuovere l’Europa dell’accoglienza e dei diritti. Per questo motivo abbiamo deciso di continuare a usare lo slogan ‘Welcome Refugees’ : vogliamo essere parte di una campagna comune al resto dell’Europa solidale e promotrice di diritti. In allegato le iniziative organizzate dall’Arci o in collaborazione con l’Arci